Il trattamento acqua piscina

Il “trattamento dell’acqua di piscina” è sicuramente l’aspetto più delicato e articolato della gestione della piscina. Tutti i nuovi possessori di piscine sono assaliti da notevoli dubbi: “che prodotti usare?”; “come dosare i prodotti?”; “quali parametri tenere sotto controllo?”

Da dove cominciare?

Il riempimento della piscina

La qualità dell’acqua della vostra piscina dipende soprattutto dalla qualità dell’acqua con la quale la riempite. Spesso si sottovaluta questo aspetto, ma l’acqua che si usa per riempire la piscina ha determinate caratteristiche già alla fonte tra le quali: acidità, presenza di metalli, durezza da calcio, torbidità da particelle sospese ecc ecc.

La cosa migliore da fare è informarsi con i dovuti test dell’acqua che state per immettere in piscina prima di effettuare il riempimento.

Il controllo del pH

Il primo vero e proprio approccio con la chimica del trattamento acqua piscina lo avrete con il controllo del pH, che è sempre il primo elemento da valutare, in quanto, dalla correttezza del suo livello dipende l’efficacia dei trattamenti successivi: se il pH è sbagliato i vostri interventi di disinfezione non funzioneranno.

Dal corretto livello del pH dipende gran parte della chimica della piscina. Il valore del pH è espresso numericamente e rapportato ad una scala di valori che va da 0 (alta acidità) a 14 (alta basicità). Il valore ideale del pH dell’acqua è compreso in una stretta fascia di valori tra 7,2 e 7,6. Questo valore, oltre a permettere il corretto funzionamento del trattamento dell’acqua della piscina, è anche ideale per la salute di pelle ed occhi dei bagnanti. se il livello del pH è troppo elevato, i prodotti igienizzanti (disinfettanti) non hanno l’effetto ottimale e bisogna utilizzare maggior prodotto spendendo di più e mettendo a rischio la salute dei bagnanti. Quindi il primo acquisto che dovete fare è un tester per la misurazione del valore del pH.

Nella stragrande maggioranza dei casi si registrano valori di pH superiori a 7,6 per cui bisogna intervenire con un riduttore di pH ( la necessità di alzare il pH è decisamente più rara ). Seguendo le istruzioni specifiche del prodotto aggiungere nell’acqua la quantità necessaria finché il pH non si è stabilizzato a livelli ottimali ( si dovrebbe tenere monitorato il livello per i 2 – 3 giorni seguenti per capirlo ).

La disinfezione

Una volta sistemato il pH, si può passare al nucleo più importante del trattamento acqua piscina la disinfezione o igienizzazione. Avere acqua della piscina pulita è essenziale per evitare problemi di salute. Anche se l’acqua è chiara e trasparente, potrebbero esserci dei microrganismi in essa che devono essere rimosse tramite una corretta disinfezione.

Il prodotto in assoluto più utilizzato per svolgere questa funzione è, senza alcun dubbio il cloro. In parte perché si presenta in forme molto pratiche per l’uso (pastiglie solide, granuli o liquido), in parte perché è molto facile da misurare ma soprattutto perché è economico e facilmente reperibile.

La prima cosa da fare è la cosiddetta clorazione shock o superclorazione. Si tratta semplicemente di una disinfezione che utilizza concentrazioni di cloro molto più alte del normale ( circa il doppio o il triplo di solito, 10-15 gr/m3 ) Questo trattamento iniziale porta il trattamento della vostra piscina sui giusti binari da seguire. Durante la clorazione shock occorre anche mantenere attivo più a lungo del solito l’impianto di filtrazione ( in questo modo il trattamento si diffonde meglio) ed evitare la balneazione ( di solito per 2 o 3 giorni, fin quando il valore del cloro libero è superiore a 1 ppm ).

La clorazione shock è utile non solo quando si apre la piscina ma, in generale, quando l’acqua della piscina risulta molto sporca o contaminata.

Esistono altri prodotti per la disinfezione dell’acqua di piscina alternativi al cloro di cui vi daremo maggiori dettagli in altro articolo di approfondimento.

Utilizzare l’alghicida

Per concludere occorre immettere un pò di alghicida. Molti credono che l’alghicida sia solo un prodotto di riparazione utile quando insorgono le alghe: questo però è un grave errore. L’alghicida va utilizzato soprattutto come prevenzione per evitare l’insorgenza di alghe visibili, per cui è consigliabile aggiungere l’alghicida ogni settimana.

Esistono diverse tipologie di alghicidi in commercio, la tipologia consigliabile è quella a base di poliquaternari di ammonio che non fanno schiuma e non macchiano l’acqua.

Controlli finali

Almeno per le due settimane successive controllate scrupolosamente che tutto funzioni correttamente e controllate con molta frequenza i valori di cloro e pH. Dopo questo periodo iniziale potete al programma di manutenzione ordinario della piscina.

Ora indossate il costume e godetevi la vostra piscina!