CONSIGLI SULLA CHIUSURA DELLA PISCINA PER IL PERIODO INVERNALE

La bella stagione sta per finire e non si potrà più usare la piscina ma questo non si significa che non dovrete più prendervi cura della piscina.

Come va preparata la vasca alla stagione invernale? Come la si può conservare al meglio per ritrovarla in buono stato la prossima primavera? Come prevenire i danni del gelo?

Ecco alcuni consigli per gestire al meglio la chiusura invernale della vostra piscina:

Coprire la piscina o lasciarla scoperta?

Se decidi di lasciare scoperta la piscina sarà necessario continuare tutti i trattamenti ordinari della stagione estiva: regolare pH, immettere cloro e antialghe, mantenendo attivo l’impianto di filtrazione e prendendo qualche accorgimento ulteriore, come inserire un prodotto antigelo e munirsi di pazienza e retini raccogli foglie che, molto probabilmente, invaderanno la vostra vasca.

Il costo di quest’opzione, detta anche invernaggio attivo, è piuttosto alto, dal consumo di chimici a quello di energia, senza dimenticare il tempo che dovrete dedicare a tutte le operazioni.

Il nostro consiglio è quello di coprire la piscina, con una copertura invernale, per tutto il periodo di inattività. Anche se l’acquisto di una copertura ha un costo iniziale più elevato, spalmandolo sugli anni di utilizzo vedrete che il risparmio c’è ed è consistente. Una piscina coperta, inoltre, è più sicura e più protetta dagli agenti atmosferici che potrebbero danneggiarne parti delicate come i rivestimenti, le tubazioni, le componenti dell’impianto di filtrazione.

Come eseguire le operazioni di invernaggio?

Ricordiamo che l’invernaggio della piscina va effettuato quando la temperatura dell’acqua scende stabilmente sotto i 12°, altrimenti il processo di formazione delle alghe continuerebbe e sarebbe difficile da arrestare.

Ecco la corretta sequenza delle operazioni da svolgere:

  1. Controllare che l’acqua sia abbastanza limpida, in caso contrario procedere con una pulizia manuale o automatizzata (con un robot), sia sul fondo che le pareti e sulla linea di galleggiamento;
  2. Effettuare un energico e prolungato contro lavaggio del filtro a sabbia o sostituire la sabbia se esaurita. Se avete un filtro a cartuccia pulire e rimuovere la cartuccia;
  3. Pulire a fondo tutti i cestelli degli skimmer o le griglie di aspirazione dei canali di sfioro;
  4. Pulire il cestello del prefiltro della pompa;
  5. Controllare e regolare il pH, l’alcalinità e la durezza dell’acqua, con degli analizzatore dell’acqua. I valori ideali sono: per il pH da 7.2 a 7.6, per l’alcalinità da 80 a 120 ppm (parti per milione) e per la durezza da 180 a 220 ppm;
  6. Con la pompa funzionante e la valvola multi via posizionata su “Ricircolo” (metodo con cui l’acqua circola senza passare dal filtro), immettere in vasca i prodotti chimici necessari.

In particolare:
il regolatore di pH per ristabilire i valori ottimali
una dose shock di cloro ( 15 gr/m3)
una dose di prodotto svernante, solitamente 1L/m3

  1. Lasciar circolare l’acqua per alcune ore per ottenere una distribuzione omogenea;
  2. Durante la chiusura, se il tuo locale tecnico è sotto il livello dell’acqua, la valvola selettrice va posizionata su Closed e le valvole delle varie bocchette e skimmer vanno chiuse. Se il locale tecnico è invece situato al di sopra del livello dell’acqua lasciate tutte le valvole aperte a metà e la valvola selettrice in posizione “Inverno” o “Winter“. Se questa posizione non è contemplata lasciatela a metà tra due posizioni, per evitare che la guarnizione si incolli.
  3. A questo punto puoi pulire anche il cestello prefiltro della pompa e svitare i tappi per lo spurgo della pompa, che solitamente si trovano nella parte inferiore del prefiltro e sotto il corpo della pompa.
  4. Il trattamento andrebbe ripetuto, se possibile, a metà inverno.

Svuotare la piscina o lasciarla piena?

Noi sconsigliamo sempre di svuotare la piscina per i seguenti motivi:

  • Si potrebbe creare uno squilibrio negli assetti statici tra il terreno circostante e il vuoto della vasca, con rischio di cedimenti o piegamenti della struttura;
  • Per le piscine rivestite in liner o membrana PVC, c’è il rischio concreto che il tessuto si indurisca col gelo, rendendolo meno elastico, dunque più fragile; inoltre il colore si può opacizzare o macchiare se, ad esempio, del fogliame si decompone sul fondo; le macchie sono spesso irreversibili;
  • Nel caso di piscine rivestite con klinker o mosaico, questi materiali si potrebbero distaccare col freddo a causa di indebolimento del collante;
  • Eventuali incrostazioni non rimosse potrebbero indurirsi fino a rendere difficile la loro successiva rimozione.

Come comportarsi, dunque con il livello d’acqua della piscina? Se la zona è a rischio di forti gelate, è bene abbassare il livello dell’acqua sotto gli skimmer e svuotare le relative tubazioni, chiudere la valvola della presa di fondo e delle bocchette (oppure portare il livello dell’acqua sotto alle bocchette, consapevoli di dover buttare molta acqua in questo modo).
Puoi abbassare il livello dell’acqua mentre fai il controlavaggio del filtro, aprendo la sola valvola dello scarico di fondo e chiudendo le valvole di skimmer e bocchette aspirafango. Se la tua piscina non è dotata di uno scarico di fondo puoi utilizzare una pompa sommersa. Una volta abbassato il livello devi rimettere la valvola selettrice in posizione di filtrazione e riaprire le valvole di skimmers e bocchette, questo serve per reimmettere in piscina l’acqua presente negli skimmer, nelle tubazioni, etc.

Sulla superficie dell’acqua sarebbe consigliato di posizionare dei corpi galleggianti morbidi (detti ice killers) che assorbano la spinta dell’acqua in caso di congelamento, oppure posizionare un altro sistema che impedisca la formazione di una lastra di ghiaccio superficiale.

Se invece non hai alcuna preoccupazione per le gelate puoi riempire la piscina fin dove possibile, procedere al trattamento chimico e poi stendere il telo invernale.

Cosa accade se si lascia la piscina scoperta, piena d’acqua non facendo funzionare l’impianto di filtrazione e senza immettere chimici?

  • Le piastrelle o il rivestimento in PVC non risentono del freddo, evitando i danni sopra descritti (almeno fino alla linea di galleggiamento).
  • Sporcizia e incrostazioni restano morbide e asportabili.
  • L’equilibrio statico non viene alterato.
  • L’acqua della vasca diventa a tutti gli effetti uno stagno o una grossa pozzanghera: foglie, polvere, fango, insetti, piccoli animali ed alghe.
  • C’è il rischio che qualcuno cada in piscina.
  • Alla riapertura dovrà essere necessariamente svuotata con un pompa sommersa (non usare la pompa della piscina per rimuovere quest’acqua totalmente contaminata). La pompa però vi lascerà in vasca gli ultimi centimetri che dovrete rimuovere manualmente. Dopodiché dovrete scrostare e pulire tutte le pareti e il resto.

In conclusione, è una pessima idea.

Copertura invernale: la migliore soluzione, ma quale?

Dopo aver esaminato tutti i pro e contro siamo giunti alla conclusione che una copertura invernale per piscina è la migliore soluzione per la chiusura. Esistono però vari modelli di coperture, quale scegliere?

Se non hai particolari esigenze la soluzione più rapida, economica ed efficace sarà sicuramente un telo di copertura ancorato con salsicciotti tubolari ad acqua. Attenzione questo tipo di copertura non è di sicurezza ovvero non è calpestabile.

Se volete risolvere l’annoso problema delle pozze d’acqua sulla copertura le soluzioni possibili sono 3:

  • Utilizzare una pompa sommersa, automatica o manuale, che rimuova l’acqua accumulata, scaricandola all’esterno.
  • Acquistare una copertura filtrante, parzialmente o completamente, lasciano cadere in vasca l’acqua ma trattenendo la sporcizia.
  • Acquistare un sistema che sollevi la copertura invernale, come un Airtube o una copertura gonfiabile.

E la zona solarium?

Anche la zona solarium deve essere preparata per l’inverno.

Tutti gli accessori utilizzati durante l’estate devono essere riposti in modo corretto, così da ritrovarli intatti in primavera. La prima operazione indispensabile è pulirli, rimuovendo terra ed eventuali residui unti dovuti a creme solari e soprattutto se sono venuti a contatto con l’acqua della piscina bisogna rimuovere tracce di cloro e altri prodotti chimici.

Le scalette, se possibile, devono essere rimosse o sollevate fuori da l’acqua (se il tipo di aggancio lo consente), lavate ed adeguatamente protette.

I tubi della doccia e il serbatoio, se presente, devono essere svuotati. La doccia va smontata e riposta al coperto, dopo aver rimosso ogni tipo di sporco per evitare corrosioni o ruggine. Se non è possibile rimuoverla, va protetta con una copertura adatta ad affrontare le rigide temperature dell’inverno.

Tutto l’arredamento della zona piscina e del giardino deve essere opportunamente coperto o posto al riparo. Se l’arredo rimane a l’esterno, anche se si utilizza un’apposita copertura per i mobili da giardino, le componenti in tessuto devono essere rimosse: assorbirebbero troppa umidità e si rischierebbe la formazione di muffe, cattivi odori e perdita di colore. I mobili devono essere puliti da terra e altri residui, lavati dalle tracce di cloro e, a seconda del materiale, trattati per preservarne la bellezza.

Anche il bordo della piscina deve essere pulito prima di posare la copertura invernale; questa infatti prevede il totale rivestimento della vasca, incluso il bordo. Una volta rimosso lo sporco dalla pavimentazione, si possono utilizzare prodotti appositi per trattarne la superficie, a seconda del materiale. Così facendo, in primavera la pavimentazione risulterà in ottimo stato e richiederà solamente un semplice trattamento.

Come avete potuto notare non sono poche le operazioni da eseguire tutto sommato sono però abbastanza semplici e di vitale importanza per preservare nel tempo la vostra piscina.

Se avete ancora qualche dubbio chiamateci per una consulenza.